Si è svolto all’Università Roma Tre il convegno “Evidenze scientifiche e percezioni sugli imballaggi in plastica: un confronto necessario”, promosso dall’Osservatorio Plastica in collaborazione con il Dipartimento di Economia Aziendale. L’incontro ha riunito esponenti del mondo accademico, dell’industria, delle associazioni e della comunicazione scientifica per analizzare, con un approccio basato sui dati, il rapporto tra informazione pubblica, percezione e sostenibilità.
Durante i lavori, Maria Cristina Poggesi (IPPR) ha presentato i risultati dell’indagine realizzata con Plastic Consult, che fotografa lo stato del riciclo delle plastiche in Italia. Nel 2024 sono state utilizzate 1,340 milioni di tonnellate di plastiche riciclate, in aumento del 5,1% rispetto al 2021 e in lieve crescita rispetto al 2023. Il 75% dei materiali deriva dal post-consumo, con polietilene, polipropilene e PET tra i polimeri più impiegati. I principali settori applicativi sono packaging, edilizia e arredo urbano.
“Per centrare gli obiettivi europei non basta più aumentare il volume della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica,” ha dichiarato Davide Pollon, Responsabile Ricerca e Sviluppo di COREPLA. “Oggi la priorità è migliorare la qualità della raccolta, ampliare l’impiego di riciclato e fondare l’informazione su evidenze chiare e scientifiche. Solo così potremo accompagnare imprese, cittadini e istituzioni verso decisioni realmente sostenibili e capaci di generare un impatto positivo nel lungo periodo.”
Un contributo significativo è arrivato da Erika Simonazzi (Flo Group), che ha evidenziato come la sostenibilità non dipenda da un materiale “migliore” in assoluto, ma dalla corretta scelta e dal corretto impiego dei materiali riciclati. Nel suo intervento è stato presentato anche il primo bicchiere per distributori automatici in polistirolo riciclato post-consumo food grade, un esempio concreto di applicazione dell’economia circolare nel settore.
Il convegno ha ricordato inoltre il ruolo di RiVending, il progetto promosso da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST per la raccolta selettiva e il riciclo di bicchieri in PS e bottiglie in PET dai distributori automatici. Con oltre 16.000 cestini installati in tutta Italia e la capacità di recuperare ogni anno 90 milioni di bicchieri, RiVending permette un risparmio stimato di 613 tonnellate di CO₂, contribuendo in modo significativo agli obiettivi nazionali di economia circolare.
Nella sessione conclusiva, dedicata al tema della comunicazione scientifica, divulgatori ed esperti hanno sottolineato come, su temi complessi, sia fondamentale un’informazione corretta e basata su evidenze solide. Il confronto ha ribadito l’importanza di una collaborazione continua tra mondo della ricerca, industria e società civile per superare percezioni distorte e rafforzare la cultura della sostenibilità.