La filiera europea del riciclo delle plastiche sta attraversando una fase di forte criticità economica. La riduzione dei ricavi derivanti dalla vendita dei materiali selezionati, l’aumento dei costi di avvio a riciclo e la crescente concorrenza di materie plastiche vergini e riciclate provenienti da Paesi extra UE stanno comprimendo i mercati di sbocco del materiale riciclato.
In questo scenario, CONAI ha annunciato un intervento di rimodulazione al rialzo del Contributo Ambientale CONAI (CAC) per tutte le nove fasce contributive degli imballaggi in plastica, con decorrenza dal 1° luglio 2026. I valori puntuali saranno definiti nel mese di marzo, nell’ambito delle nuove stime di fabbisogno elaborate per garantire la continuità del sistema consortile.
Il momento evidenzia con chiarezza quanto sia strategico puntare su modelli di raccolta dedicata, capaci di garantire qualità del materiale, tracciabilità e stabilità dei flussi avviati a riciclo. In un contesto di instabilità dei mercati, la qualità diventa un fattore determinante per sostenere economicamente la filiera.
RiVending, iniziativa promossa da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST, rappresenta un esempio concreto di questo approccio: un sistema dedicato di raccolta di bicchieri in PS e bottiglie in PET provenienti dai distributori automatici, finalizzato a favorire un riciclo efficiente e di qualità.
La crisi europea del riciclo non riguarda soltanto gli equilibri economici del sistema, ma richiama l’esigenza di rafforzare modelli industriali in grado di coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. In questo quadro, la collaborazione tra imprese, consorzi e istituzioni assume un ruolo sempre più centrale.