Marco Bergaglio, presidente di Unionplast, nel corso dell’Assemblea Pubblica di Federazione Gomma Plastica, ha affermato che sono oltre 1 milione e 300mila tonnellate le plastiche riciclate utilizzate per nuovi prodotti. Ha inoltre sottolineato il primato dell’Italia nel riciclo della plastica, con il 90% dei rifiuti raccolti e il 50% degli imballaggi rigenerati.
Questi numeri confermano il ruolo chiave dell’industria della plastica nella transizione verso un modello produttivo sempre più circolare. Tra i progetti che stanno già dando risultati concreti, RiVending rappresenta un esempio virtuoso di raccolta e riciclo monopolimero, un sistema che consente di ottenere una plastica pura e di alta qualità, facilmente riutilizzabile per la produzione di nuovi prodotti.
Grazie al meccanismo CUP2CUP, i bicchieri in polistirolo raccolti attraverso RiVending possono essere riciclati e reimmessi nella produzione in nuovi bicchieri, creando un ciclo chiuso che garantisce una seconda vita alla plastica degli imballaggi senza sprechi. I nuovi bicchieri in rPS (polistirolo riciclato) si stanno infatti diffondendo velocemente nel mercato della distribuzione automatica.
Un approccio analogo è stato sviluppato per le bottiglie in PET, con il modello bottle to bottle, che permette di ottenere nuove bottiglie partendo da quelle usate. L’importanza del riciclo del PET è destinata a crescere ulteriormente con l’entrata in vigore della normativa europea che, dal 1° gennaio 2025, impone l’uso di almeno il 25% di rPET nelle bottiglie di plastica. Questo significa che il mercato avrà bisogno di una quantità sempre maggiore di PET riciclato per soddisfare la domanda e rispettare i nuovi standard, rendendo progetti come RiVending ancora più strategici per garantire un approvvigionamento efficiente di materiale rigenerato.
La crescita di RiVending testimonia come sia possibile trasformare il riciclo in una risorsa economica e ambientale, dimostrando che la plastica, se gestita correttamente, può essere parte della soluzione e non del problema. Con oltre 14.000 cestini installati e più di 2.500 aziende aderenti, il progetto continua a espandersi, coinvolgendo un numero crescente di realtà che vogliono contribuire attivamente a un’economia sempre più sostenibile.