Il costo della gestione degli imballaggi in plastica torna a crescere. CONAI ha definito i nuovi valori del Contributo Ambientale per gli imballaggi in plastica, che entreranno in vigore dal 1° ottobre 2026, in un contesto ancora complesso per la filiera europea del riciclo.
Alla base della decisione ci sono diversi fattori: la volatilità dei mercati, l’incremento dei costi di gestione e le criticità che continuano a interessare il mercato delle materie plastiche riciclate. In particolare, CONAI segnala la pressione sui costi di raccolta, selezione e riciclo e la debolezza della domanda per alcuni materiali riciclati che non trovano ancora sbocchi di mercato sufficientemente stabili.
È una notizia tecnica, ma riguarda da vicino anche il mondo del vending. Bicchieri e bottiglie sono infatti due flussi ricorrenti nei consumi fuori casa e possono diventare una risorsa solo se vengono intercettati correttamente, separati dagli altri rifiuti e avviati a filiere di riciclo coerenti.
È proprio su questo principio che si fonda RiVending: trasformare il punto di consumo in un punto di raccolta dedicata, rendendo più semplice e riconoscibile il conferimento di bicchieri e bottiglie utilizzati presso i distributori automatici.
In uno scenario in cui il riciclo diventa sempre più complesso e costoso, la qualità della raccolta assume un valore ancora più evidente. Non basta raccogliere di più: serve raccogliere meglio. E la raccolta dedicata, quando è ben organizzata e ben comunicata, può contribuire a creare flussi più puliti, più riconoscibili e più adatti a essere valorizzati.
Per il vending, questo significa rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’economia circolare. RiVending non è soltanto un progetto ambientale, ma uno strumento concreto per dimostrare che anche i consumi fuori casa possono essere gestiti con maggiore responsabilità, trasformando un rifiuto post-consumo in una risorsa per la filiera del riciclo.