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I tappi attaccati alle bottiglie di plastica facilitano il riciclo

Per favorire il riciclo ed evitare la dispersione, dal 3 luglio 2024 scatterà l’obbligo per i produttori di unire i tappi a tutte le bottiglie in plastica sotto i tre litri. Diversi imbottigliatori si sono mossi con grande anticipo e sono già tantissime marche di bottiglie in PET ad avere già questa specifica, anche perché già dal 5 giugno 2019 la direttiva approvata dal parlamento e dal consiglio europeo prevedeva all’articolo 6 che: “i prodotti con tappi e coperchi di plastica possono essere commercializzati solo se questi restano attaccati ai contenitori per la durata prevista del prodotto”. Una svolta importante anche per RiVending PET, il progetto di raccolta selettiva delle bottiglie in PET presenti nei distributori automatici tramite bidoni dedicati, perché favorisce la modalità corretta di conferirle. Le bottiglie di plastica andrebbero infatti schiacciate per il lungo, non solo per ridurne il volume ma anche per permettere agli impianti utilizzati nel processo di riciclo di avere una superficie sufficiente al lettore dell’impianto per riconoscere la materia plastica utilizzata nel rifiuto, così da avviarlo correttamente a riciclo. Per questo nella grafica del cestino RiVending dedicato al PET sono specificate le tre fasi: 1) Schiaccia 2) Chiudi 3) Ricicla con RiVending, che illustrano attraverso immagini chiare come va correttamente conferita una bottiglia in PET. Il tappo sempre attaccato alla bottiglia favorisce la fase numero 2: Chiudi.