La pausa caffè può diventare un’occasione quotidiana per partecipare all’economia circolare. A raccontarlo ai microfoni di Adnkronos, in occasione di Ecomondo a Rimini, è Michele Adt, direttore di CONFIDA, che ha illustrato il funzionamento e i risultati di RiVending, il progetto promosso insieme a COREPLA e UNIONPLAST per il recupero e il riciclo degli imballaggi in plastica della distribuzione automatica.
Al centro dell’intervista, il percorso che permette di dare nuova vita ai materiali utilizzati davanti ai distributori. Bicchieri in polistirene e bottiglie in PET vengono conferiti negli appositi cestini RiVending e avviati al riciclo, trasformando gli imballaggi dopo il consumo in risorse per la produzione di nuovi prodotti. Un sistema che parte dalle aree break di aziende, uffici ed enti pubblici e coinvolge l’intera filiera.
I risultati richiamati da Adt danno la misura del contributo del progetto: nell’ultimo anno sono stati raccolti e avviati al riciclo circa 97 milioni di bicchieri, con un risparmio stimato di 666 tonnellate di CO₂. Alle aziende partecipanti viene rilasciato un attestato che quantifica il beneficio ambientale della raccolta, rendendo misurabile l’impegno per una pausa caffè più sostenibile.
Il funzionamento di RiVending si basa sulla collaborazione tra il gestore della distribuzione automatica, l’organizzazione che ospita le macchine e le persone che le utilizzano ogni giorno. Il corretto conferimento del bicchiere o della bottiglia nel contenitore dedicato è il primo passo di questo percorso.
Aderire è semplice: aziende ed enti pubblici possono rivolgersi al proprio gestore per richiedere l’installazione dei cestini e attivare la raccolta RiVending nelle proprie sedi.
Guarda il video dell’intervista di Adnkronos a Michele Adt da Ecomondo.