Il 3 e 4 novembre Ecomondo ospiterà la quindicesima edizione degli Stati Generali della Green Economy, il principale appuntamento annuale dedicato alla green economy italiana. L’evento, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sarà dedicato al tema “I fattori internazionali di spinta alla Green Economy in un contesto geopolitico critico”.
In uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, volatilità dei prezzi dell’energia e crescente competizione per le risorse strategiche, la green economy viene proposta non soltanto come politica ambientale, ma come una strategia industriale capace di ridurre la dipendenza dalle importazioni e rendere più efficiente e competitivo l’impiego di risorse e materiali.
La sessione plenaria di apertura si terrà il 3 novembre, dalle 11.15 alle 13.00. Durante l’incontro sarà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, con i dati aggiornati sui principali assi della transizione ecologica: decarbonizzazione, circolarità e politiche nature-positive.
La circolarità sarà quindi uno dei temi centrali della nuova relazione. Un argomento particolarmente vicino alle filiere della raccolta e del riciclo, perché oggi non basta recuperare i rifiuti: occorre ottenere materiali riciclati di qualità e creare sbocchi di mercato adeguati per le materie prime seconde. Una necessità ancora più evidente per le plastiche riciclate, che stanno attraversando una fase difficile sul fronte della domanda e dei prezzi.
La partecipazione agli Stati Generali della Green Economy è gratuita previa registrazione e comprende l’ingresso a Ecomondo nelle giornate del 3 e 4 novembre.
All’interno di questo grande appuntamento dedicato alla transizione ecologica sarà presente anche RiVending. Dal 3 al 6 novembre il progetto promosso da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST porterà a Ecomondo l’esperienza della raccolta selettiva dei bicchieri in PS e delle bottiglie in PET, mostrando come anche il vending possa contribuire alla produzione di materiali riciclati di qualità e allo sviluppo di una filiera realmente circolare.